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Il Canavese - Ed. Rivarolo

SAN GIUSTO CANAVESE

La Juve in Vallé ospite, noi professionisti aostani in esilio a pagamento nel Canavese

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Riceviamo e pubblichiamo la letera che ci ha inviato Franco Ricci, direttore generale del vallee d'aoste in questi giorni in ritiro, in vista del prossimo campionato di II Divisione di Lega Pro, a San Giusto Canavese, un tempo patria dell'FC Canavese, poi fallito, di cui è rimasto l'impianto omologato per l'ex serie C.
La lettera. "Sono arrivato al vallee d'aoste calcio con grande entusiamo, ma in pochissimo tempo, circa un mese, ho percepito che per il territorio (la valle d'aosta) non c'era grande interesse verso una societa' calcistica che dopo molti anni e' riuscita ad approdare al calcio professionistico. ho sentito e letto molte cose in questi giorni e sinceramente non mi era mai successo di vivere attacchi a 360 gradi verso una societa' che e' riuscita ad iscriversi tra tante difficolta', senza nessun aiuto del territorio e saldando tutti i debiti lasciati dalle precedenti gestioni ad un campionato di calcio professionistico. altrove tutti si avvicinano ad una societa' sportiva professionistica, soprattutto calcistica, in quanto essa crea un indotto sul territorio, come qualunque altra azienda produttiva, crea posti di lavoro e crea seguito, soprattutto mediatico, con il continuo coinvolgimento di giornali e televisioni vista la popolarita' nazionale ed internazionale dello sport del calcio. mi sarei aspettatto che lo stesso accadesse anche qui in valle d'aosta, che alla societa' calcistica si avvicinassero tutti, imprenditori, enti pubblici, attivita' produttive e commerciali per far crescere questa squadra ma soprattutto per portare la societa' piu' in alto possibile, farla diventare una realta' importante per il calcio professionistico e er il territorio in conseguenza di tutte le ricadute a livello economico e di immagine che ne derivano soprattutto a livello nazionale. alcune persone in questi ultimi tre mesi hanno dato sostegno sia economico che pratico per consentire alla regione valle d'aosta di avere, dopo tanto tempo, una squadra iscritta nei professionisti che potesse calcare importanti palcoscenici e confrontarsi con altre realta' economiche e sociali. credo che da oggi tutti si debbano rimboccare le maniche e cominciare a collaborare e lavorare per far crescere una realta' importante e non cercare sempre di distruggere quanto realizzato finora senza conoscere il lavoro all'interno della societa', i valori delle persone che la compongono e le prospettive di crescita futura di questa nuova struttura. questo non vuol dire che riusciremo a realizzare tutti gli obiettivi che ci siamo proposti, ma sicuramente ci proveremo, se poi ci saranno aiuti sicuramente sara' tutto piu' semplice rispetto a quanto previsto (pur se qualcuno ritiene che i nostri siano solo dei sogni). la juventus e' stata in valle d'aosta come altre squadre rofessionistiche, noi siamo stati costretti ad emigrare a san giusto canavese, loro sono stati pagati per venire ad allenarsi noi siamo stati costretti a pagare doppio per allenarci e giocare fuori valle. la nostra speranza e' di porter tornare presto nei luoghi che sono la nostra casa e non vivere a lungo in luoghi lontani e fuori dal nostro territorio. non entro nelle polemiche di questi giorni anche perche' non le conosco e non posso condividere con nessuno quanto fatto da altri, ma so solo che sono stato in societa' dove esistevano problemi veri e non ho mai letto cose di questo genere, anzi le polemiche nascevano dalle tifoserie e mai da persone che erano state dentro una societa' sia dirigenti che calciatori. il mio non e' un attacco a nessuno e non voglio creare dissapori, amo il calcio, amo lo sport e amo le persone di grande valore e grandi capacita', ma amo anche le persone leali e pulite. essere grandi vuol dire comportarsi da grandi e non fingere d'esserlo. qui ho trovato tutto questo, adesso spero di trovare anche segnali ositivi e non solo segnali negativi e sterili attacchi contro chi sta cercando di dare un'impronta diversa ed in linea con le direttive della lega pro nella gestione ed organizzazione di una societa' sportiva di calcio, se poi posso spendere parole positive per la regione lo faccio con grande orgoglio sia con il vostro aiuto sia senza il vostro aiuto. io ho imparato a lavorare tanto per raccogliere sempre il meglio e questa e' una promessa che faccio sia alla societa', che mi ha affidato questo incarico, sia alla regione, di cui ne dovrebbe essere orgogliosa espressione, sia alle persone che ci sono vicine e che ci stanno aiutando. come diceva un grande dirigente: non e' importante vincere ma alla fine e' l'unica cosa che conta. io la penso cosi' nella vita, nello sport ed in tutto quello che faccio".
Franco Ricci, direttore generale s.c. vallee d'aoste

Autore:vmu

Pubblicato il: 17-Agosto-2012

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