Ciriè: mensa più cara per gli alunni delle scuole

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Articolo pubblicato il 09/07/2017 alle ore 18:24.
Ciriè: pasti più cari per gli alunni delle scuole
Ciriè: pasti più cari per gli alunni delle scuole

Ciriè. Aumenta la tariffa della mensa di 0.9 centesimi. Ci sono alcune novità importanti in vista per quanto riguarda la refezione scolastica e a spiegarle è stato l’assessore con delega all’istruzione Andrea Sala. Le nuove tariffe sono ancora una bozza e devono essere ratificate ufficialmente dal consiglio comunale. Fino ad ora sono state discusse nella quarta commissione dai consiglieri e dai tecnici esperti sull’argomento. Ciò che cambierà rispetto ai prossimi anni sarà sicuramente un aumento del numero fasce contributive. Ogni famiglia può presentare il proprio Isee e in base a quest’ultimo potrà essere inserito in sei fasce contributive. In generale possiamo dire che la tariffa piena corrisponde a 5,50 euro ed è la cifra che viene corrisposta da colui ha un isee superiore a 14mila euro. 1,10 euro è la cifra che corrisponderà chi è inserito nella fascia più bassa. «Abbiamo deciso di aumentare il numero di fasce per rendere più equo il pagamento rispetto alle risorse della famiglia. Abbiamo dovuto aumentare la tariffa di 9 centesimi per via degli adeguamenti istat» ha spiegato l’assessore Sala. Le fasce contributive saranno sette e da zero a 1500 euro di Isee gli utenti pagheranno la tariffa minima con una riduzione dell’80%.   Un’altra novità rispetto agli anni scorsi riguarda l’esenzione dal pagamento. Su 1200 studenti che usufruiscono del servizio mensa, infatti, 49 avevano l’esenzione totale. Di questi ultimi alcuni sono seguiti dal Cis. «Da quest’anno non ci saranno più esenzioni, tranne per le persone seguite dal consorzio socio assistenziale» ha spiegato l’assessore compentente. Per ora nessuno degli utenti ha chiesto la possibilità di consumare il panino, ma l’amministrazione ha deciso di rivedere il metodo di pagamento del servizio di refezione scolastica anche in base ad un sondaggio realizzato fra le famiglie. Non tutti gli utenti, infatti, erano contenti delle fasce contributive. Fino all’anno scorso, infatti, le fasce Isee erano solo cinque e c’era troppo divario fra una fascia e l’altra. 

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