Francesca Perona, talenti emergenti dal Canavese

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Articolo pubblicato il 02/06/2017 alle ore 14:22.
Francesca Perona, talenti emergenti dal Canavese 2
Francesca Perona, talenti emergenti dal Canavese 2

Giovani talenti canavesani alla ribalta in Italia e all’estero. Sugli scudi c'è la brava designer, Francesca Perona, che ha strappato applausi e consensi al campus universitario di Savona, dove si è svolta la presentazione dei risultati del progetto e del lavoro svolto dalla cuorgnatese nell'ambito del progetto interdisciplinare Be Sm/Art2. Si tratta di un progetto di ricerca transdisciplinare che intende sollecitare una maggiore sinergia tra le eccellenze culturali del territorio savonese avvalendosi dell’innovazione tecnologica contemporanea.  Ideato da Tiziana Casapietra, curato e organizzato da Radicate, Associazione per la Ricerca sull’Arte e la Cultura Contemporanea. Per la seconda edizione dell'iniziativa si è scelto di realizzare proprio la proposta di Francesca Perona, intitolata «Ceramica per l’antropocene». Nata ad Ivrea nel 1986 e vissuta per lungo tempo a Cuorgnè, Perona si è trasferita in Inghilterra dal 2010, dove ha frequentato il Master in Computational Arts alla Goldsmiths University di Londra. La sua originale proposta fa interagire materiali innovativi, processi scientifici e tecniche di fabbricazione digitale. Per questo è stata selezionata tra 40 finalisti dell’iniziativa da una giuria internazionale. Durante una residenza di due mesi tra Savona e Albisola, la creativa originaria di Cuorgnè ha concepito un intervento che, con un approccio sperimentale, ha intersecato aspetti della tradizione ceramica e dell’innovazione tecnologica più avanzata. A questo fine ha creato intrecci e sinergie tra due delle eccellenze del territorio savonese: la lavorazione artigianale della ceramica che ha origini antichissime e la ricerca ingegneristica orientata allo sviluppo della Smart City condotta al Campus Universitario di Savona. L’opera è stata realizzata in collaborazione con il progetto Aaarm digifabTURINg del FabLab di Torino. Per questo progetto la designer si è avvalsa della consulenza del laboratorio ceramico di Marco Tortarolo ad Albisola Superiore. Il progetto di Francesca Perona parte dalla riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili che hanno contribuito all’innalzamento dei livelli di inquinamento globale modificando le caratteristiche geologiche della Terra e dei suoi ecosistemi. In linea con la ricerca condotta al campus, Perona ha lavorato con gli artigiani ceramisti del savonese per riscoprire, valorizzare e utilizzare le materie prime (le argille, le terre) della zona. L’opera in ceramica realizzata con le terre locali durante questa residenza, può quindi essere interpretata come un «geo-marcatore» del territorio in cui ritrovare caratteristiche geologiche, biologiche e mineralo-chimiche locali. Con Ceramica per l’Antropocene viene alimentata la riflessione su temi di particolare urgenza oggi quali il delicato rapporto tra risorse locali e responsabilità ambientale e la necessità di incrementare il dialogo tra tradizione artigianale e innovazione tecnologica avanzata.

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