"Genitori per la libera scelta" contro l'obbligo vaccinale

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Articolo pubblicato il 15/07/2017 alle ore 08:47.
"Genitori per la libera scelta" contro l'obbligo vaccinale 3
"Genitori per la libera scelta" contro l'obbligo vaccinale 3

Non chiamateli “No vax”. Arrivano da Ivrea, Cuorgnè, da Valperga, da Salassa, da Rivarolo, dall’alto e basso Canavese e dall’eporediese e sono “Genitori per la libera scelta”. Sono papà e soprattutto mamme canavesane preoccupate dal Decreto legge n.73 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 7 giugno scorso che introduce l’obbligo vaccinale per l’accesso alla scuola e porta le vaccinazioni obbligatorie a 12: anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatitica B, anti-pertossica, anti Haemophilus influenzae tipo B, anti-meningoccocica B, anti-meningoccocica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. “In gioco non c’è solo l’iscrizione alla scuola dei bambini o il rischio di pagare sanzioni altissime se non si è in regola con le vaccinazioni – affermano i genitori del gruppo che su facebook conta solo per il Piemonte oltre 1900 iscritti - c’è molto di più: è in gioco la libera autodeterminazione di ogni individuo in materia di salute. Non siamo contro i vaccini ma riteniamo insufficienti le informazioni che ci vengono offerte riguardo ai rischi effettivi e rivendichiamo il diritto di scegliere il momento della vaccinazione in relazione alle specifiche condizioni di salute del minore”. Qualche settimana fa è stato organizzato anche un sit-it informativo ad hoc ad Ivrea. “Siamo “Free vax” cioè per la libera scelta vaccinale. Abbiamo a cuore la salute dei nostri figli, dei bambini e delle persone in generale – puntualizzano dal gruppo – Chiediamo l’abolizione di questo decreto, che è anche anticostituzionale, perché è in contrasto chiaro con l’art. 32 Cost., il quale afferma che “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Nessun altro Paese europeo ha un così alto numero di vaccinazioni e soprattutto in assenza di epidemie. In origine il decreto prevedeva sanzioni fino a 7500 euro per chi non vaccinava e la perdita della potestà genitoriale. In seguito a proteste e manifestazioni hanno fatto qualche passo indietro ed in questo mese nell’ultima modifica le sanzioni arrivano a 3500 euro ed è stato eliminato il punto che prevedeva la perdita della potestà. Anche il numero dei vaccini è stato ridotto per il momento da 12 a 10+4 consigliati, togliendo meningococco B e meningococco C che sono comunque consigliati e gratuiti insieme all’anti-pneumococco e anti-rotavirus. La sanzione è comunque alta e mette in difficoltà chi non può tenere i figli a casa. Non si può, inoltre, negare l istruzione ai bambini o l ingresso a nidi o scuole materne”. Il gruppo tornerà a far sentire la propria voce in estate con altre iniziative informative: “Non si conoscono le reazioni avverse di così tanti vaccini fatti insieme o a breve distanza di tempo – chiosano i Genitori canavesani per la libera scelta - I vaccini sono farmaci veri e propri. I nostri figli non sono cavie da testare e sopratutto in assenza di in pericolo reale, solo per arricchire le case farmaceutiche e i politici. Già solo il fatto che si continui a ritrattare su numero di vaccini obbligatori e quante e quali sanzioni è indice del fatto che non esiste un reale pericolo e non siamo in epidemia. Chiediamo, quindi, mono vaccini, sicuri e puliti, di fare gli accertamenti ematici necessari prima della somministrazione, di verificare l’età della somministrazione e di controllare, attraverso studi scientifici, i vari vaccini”.

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