Ottantenne spara contro la casa della vicina: a processo

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Articolo pubblicato il 22/02/2017 alle ore 10:06.
Ottantenne  spara contro la casa della vicina: a processo 3
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Ottantenne  spara contro la casa della vicina: a processo 4
Ottantenne spara contro la casa della vicina: a processo 4

BARBANIA - Lite tra vicini di casa finisce a colpi di carabina. La vicenda che vede come imputato un ottantenne residente in paese, è approdata nel tribunale di Ivrea qualche giorno fa. L'uomo difeso dall’avvocato Mattia Fiò, deve rispondere di minaccia aggravata  ai danni di una donna cinquantenne sua vicina di casa, e di detenzione di armi. Tra i due non correva buon sangue, ma tutto è precipitato il 22 settembre del 2012, quando l'imputato è andato davanti l'abitazione della signora ed avrebbe iniziato a sbattere il bastone che utilizzava per spostarsi contro la recinzione metallica che circondava il suo appartamento facendo molto rumore. Contemporaneamente urlava a squarciagola, invitando la signora ad uscire e a raggiungerlo all'esterno, invito a cui sarebbero seguite frasi come: «Ti spacco la testa». La signora ovviamente, se ne guardò bene dall'uscire all'esterno di casa, ma questo non la mise al riparo dalla furia dell'uomo che evidentemente non soddisfatto delle invettive contro la vicina, sarebbe tornato a casa sua, entrando velocemente per poi uscire nuovamente con in mano una carabina. A quel punto tolta la sicura,  avrebbe sparato vari colpi in direzione della casa della vittima, continuando ad urlare invettive. Poco dopo l'uomo, sparò alcuni colpi contro un'autovettura condotta da un conoscente della signora. A quel punto la donna molto preoccupata contattò il 112. Una volta che i carabinieri arrivarono sul posto, sporse querela nei confronti del vicino. Nel corso della perquisizione a casa dell’anziano, i militari trovarono una carabina marca Krico calibro 22 con caricatore amovibile e il bastone che la donna avrebbe visto in mano all'imputato mentre lo sbatteva contro la sua ringhiera. In base alle indagini coordinata dalla procura della repubblica di Ivrea l'anziano non era in possesso di alcuna autorizzazione per detenere l'arma e per questo le viene contestato un secondo capo d’imputazione. Inoltre nel corso delle indagini è stato sottoposto ad una consulenza psichiatrica che l'ha riconosciuto parzialmente incapace d'intendere e volere. Qualche giorno fa il suo avvocato ha chiesto al giudice Elena Stoppini, che l'imputato venga sottoposto ad una perizia psichiatrica per verificare se sia in grado o meno di sostenere un processo penale.

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